MONTAGNA BENE COMUNE O A LIBERO ACCESSO?

In questi giorni emerge forte  il tema sulla tragedia dei beni comuni e il dilemma tra Risorsa Comune e Risorsa a libero accesso . La montagna è una risorsa comune o una risorsa a libero accesso?

Più volte in queste settimane mi sono sentito dire per la ormai tanto discussa chiusura della strada della Gardetta che la montagna è di tutti e nessuno può arrogarsi il diritto di limitarne l’accesso: da questo dedurrei che la montagna è intesa come Risorsa a libero accesso.

D’altro canto una risorsa che ha libero accesso all’utilizzo, visto sotto le varie forme, è una risorsa che va incontro ad esaurimento facendo venire meno quel valore di Risorsa Comune che invece intendo io come Bene di tutti.

E secondo me dobbiamo rivendicare questo ruolo alle aree montane: una risorsa Comune che non è assolutamente a libero accesso.

Perché se la montagna è una risorsa Comune, tutti si devono interessare al fatto che i servizi ci vengono strappati via, a tutti deve interessare che le istituzioni che la rappresentano vengono cancellate o messe nell’impossibilità di operare. Se la montagna è un Bene Comune, a tutti deve interessare che un ragazzo deve alzarsi tutte le mattine alle 5.30 per essere al Liceo a Cuneo alle 8.00; a tutti deve interessare che una scuola media può chiudere perché vengono tagliati i trasporti e che quella più vicina è a 30 km più in basso.

Se la montagna è un bene comune, tutti devono piangere una postina che per fare il suo lavoro, in montagna, percorre centinaia di km in un giorno con continui saliscendi finendo contro un muro perdendo la vita.

Se la montagna è un bene comune, tutti devono chiedere scusa a questa ragazza e alla sua famiglia.

Se invece vi limitate a interessarvi alla montagna intesa come risorsa a libero accesso, sappiate che non troverete più gente silenziosa a dirvi “avanti prego”. La montagna come libero accesso, sotto le varie forme, non ha mai avuto motivo di esistere prima, e non ce l’avrà sicuramente oggi e in futuro.

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3 pensieri su “MONTAGNA BENE COMUNE O A LIBERO ACCESSO?

  1. Condivido l’importanza per noi cittadini a preoccuparci delle esigenze di chi vive sulle Terre Alte.
    La montagna non finisce in pianura. Ne fa parte.

  2. Basterebbe sapere cosa il sig. Colombero intende per montagna. Lei ritiene che Preit sia zona di montagna o meno? Perché non chiudere la strada lì e raggiungere A PIEDI un agriturismo in zona non meglio identificato, che combinazione è ancora ben servito dalla strada?
    La montagna è libera e la sua gestione va pensata per il bene di tutti, non a seconda dei propri interessi personali.

    • Ch ha il sospetto ha il difetto.
      Per la cronaca: la strada si chiude dove si può e se avessi voluto fare quello che in modo meschino insinua lei, non avrei fatto proprio nulla. Perché chiudendo la strada al Colle del Preit,dove finisce l’asfalto e dove non ci stanno 1000 macchine ma una cinquantina, e più sotto dalle 11, ho diminuito l’accesso in auto anche a quell’agriturismo. Ma tant’è : non c’è peggior cieco di chi non vuol vedere. E chi non vuol vedere che la Gardetta in auto,moto, quad perde della sua bellezza e autenticità ,significa che non capisce cosa vuol dire montagna. Fortunatamente una marea di gente condivide questa scelta. Tralascio tutta la questione sicurezza: ma,se non cambia qualcosa, annuncio già che dal prossimo anno la strada della Gardetta sarà chiusa totalmente e non solo sabato e domenica.

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