MONTAGNA BENE COMUNE O A LIBERO ACCESSO?

In questi giorni emerge forte  il tema sulla tragedia dei beni comuni e il dilemma tra Risorsa Comune e Risorsa a libero accesso . La montagna è una risorsa comune o una risorsa a libero accesso?

Più volte in queste settimane mi sono sentito dire per la ormai tanto discussa chiusura della strada della Gardetta che la montagna è di tutti e nessuno può arrogarsi il diritto di limitarne l’accesso: da questo dedurrei che la montagna è intesa come Risorsa a libero accesso.

D’altro canto una risorsa che ha libero accesso all’utilizzo, visto sotto le varie forme, è una risorsa che va incontro ad esaurimento facendo venire meno quel valore di Risorsa Comune che invece intendo io come Bene di tutti.

E secondo me dobbiamo rivendicare questo ruolo alle aree montane: una risorsa Comune che non è assolutamente a libero accesso.

Perché se la montagna è una risorsa Comune, tutti si devono interessare al fatto che i servizi ci vengono strappati via, a tutti deve interessare che le istituzioni che la rappresentano vengono cancellate o messe nell’impossibilità di operare. Se la montagna è un Bene Comune, a tutti deve interessare che un ragazzo deve alzarsi tutte le mattine alle 5.30 per essere al Liceo a Cuneo alle 8.00; a tutti deve interessare che una scuola media può chiudere perché vengono tagliati i trasporti e che quella più vicina è a 30 km più in basso.

Se la montagna è un bene comune, tutti devono piangere una postina che per fare il suo lavoro, in montagna, percorre centinaia di km in un giorno con continui saliscendi finendo contro un muro perdendo la vita.

Se la montagna è un bene comune, tutti devono chiedere scusa a questa ragazza e alla sua famiglia.

Se invece vi limitate a interessarvi alla montagna intesa come risorsa a libero accesso, sappiate che non troverete più gente silenziosa a dirvi “avanti prego”. La montagna come libero accesso, sotto le varie forme, non ha mai avuto motivo di esistere prima, e non ce l’avrà sicuramente oggi e in futuro.

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